Alma gnocca studiorum
Da Bologna protestano: "sdegno e sconcerto" ha manifestato la prof. Maria Serena Piretti, storica, perché sono stati usati "gli stessi stereotipi della donna-oggetto con cui vengono messe sul mercato le pubblicità di ogni tipo di prodotto".
La denuncia è arrivata in Senato accademico, con la giurista Carla Faralli: questa pubblicità è "estremamente lesiva di ciò che in Romagna si fa, che svilisce un’esperienza molto positiva sfruttando il prototipo delle veline che, soprattutto in questo momento, è estremamente negativo".
Gli sponsor privati che finanziano la campagna si giustificano con Piero Gallina: "Contesto chi dice che quei manifesti siano sessisti e volgari, sono quattro ragazze vestitissime, non si sfrutta il corpo femminile ma si rappresentano quattro città".
Risponde il pro-rettore riminese, Giorgio Cantelli Forti: "Quel gruppetto non c’entra con la cultura".
Morale della favola. Dall'Alma mater si è passati all'Alma gnocca. Un segno dei tempi. Sotto la protezione del fellinismo imperante su tutta la costa e l'entroterra, ma con la derisione dei comici come Giocobazzi. Il quale ha in repertorio un passo ormai celebre: "Voi non sapete che cosa possa fare un romagnolo per la gnocca".
Il fatto è che c'è poco da ridere quando a fare i comici si mettono le persone serie come i finanziatori delle quattro sedi pubblicizzate dl manifesto.
A quella di Rimini il 22 aprile 2005 un ciclo di incontri-lezione su "Responsabilità e Successo" è stato aperto da Lapo Elkan, protagonista nell'ottobre successivo del ben noto scandalo con Patrizia, ovvero un travestito di 53 anni.
[10.07.2009, anno IV, post n. 196 (916), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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